Musei: oltre 46.000 visitatori nel 2017

Pubblicato Mercoledì, 14 Marzo 2018
Data di scadenza Mercoledì, 14 Marzo 2018

 

Bilancio positivo per il sistema locale

 

Il 2017, come il 2016, è stato un anno col segno + per i musei del territorio. Anzi, record. Perché il Sistema Museale Integrato (SMI), con i suoi 14 musei, ha fatto registrare 46.089 visitatori. Il dato più alto dopo il 2003, anno della sua inaugurazione. A dirlo è il numero di ingressi, in netto aumento per il secondo anno consecutivo: +12,6% rispetto al 2016 (41.000 visitatori) e +33,5% sul 2015. Una crescita spinta sia dai visitatori che dall’attività didattica, rispettivamente, +12,2% e 13,9%.
E' dal 2009 che risulta in costante crescita il complesso dei visitatori (inclusa didattica), con un balzo di oltre 11 mila visitatori nell'ultimo biennio. Inoltre, gli ingressi con biglietto sono cresciuti del 23% nel 2017 (34.404) mentre si sono ridotti gli ingressi gratuiti senza biglietto, passati dal 32% al 25% del totale.

Commenta l'assessore alla Cultura dell'Unione dei Comuni Giampiero Mongatti: “Non possiamo che essere soddisfatti di questi dati estremamente positivi, dati che ci dicono che mantenere 'attivi' e 'vivi' i musei con eventi e iniziative diversificate è la strada giusta che dobbiamo ulteriormente percorrere. Abbiamo registrato incrementi sia riguardo ai visitatori che come presenze per attività didattiche”.

Miglior risultato è quello del Museo dei Ferri Taglienti che supera per la prima volta i 10.000 visitatori (10.029), seguito dal Museo della Manifattura Chini e Piccolo Museo dei Bambini con 7877 visitatori (in calo del 9% rispetto all'anno precedente ma in aumento del 3,9% sul 2015); ed i due musei insieme raccolgono quasi il 40% dei visitatori del sistema. Sfiorati i 6000 visitatori al Museo Casa di Giotto (5990) mentre 4070 sono stati quelli al Museo della Civiltà Contadina Casa D'Erci; il Centro di documentazione Ricerche storiche Gotica Toscana ne ha contati 3573 e il Museo d'Arte Sacra e Religiosità Popolare Beato Angelico quasi 2500 (2491); sopra i 2000 si sono attestati il Museo Archeologico Comprensoriale di Dicomano (2263) e S.Agata Artigiana e Contadina di Leprino (2254), poco sotto la Raccolta d'Arte sacra di S.Agata e Centro documentazione archeologica (1955); infine, sopra i 1000 il Museo della pietra serena (1415), il Museo della vite e del vino (1289), Museo del paesaggio storico dell'Appennino-Moscheta (1115), e poco sotto, il Museo delle Genti di Montagna-Museo Archeologico Alto Mugello (917) e il Molino Faini (851).
A fornire un contributo fondamentale all'andamento positivo del 2017 sono stati i musei facenti parte della mostra “Sotto il cielo di Giotto” (Museo Beato Angelico, Casa di Giotto, Museo Ferri Taglienti e Musei Arte Sacra e Documentazione Archeologica di S.Agata), con un aumento complessivo di 4.627 visitatori rispetto al 2016, quasi il 90% dell'aumento presentato dal sistema.
Ancora, su 14 musei 9 presentano dati in crescita rispetto al 2016 e 12 su 14 rispetto al 2015. I migliori risultati percentuali del 2017 sono per il Museo della Pietra Serena di Firenzuola (+202%), il Museo del paesaggio storico dell'Appennino (+73%), il Museo archeologico di Dicomano (+56%), il Museo d'Arte Sacra Beato Angelico (+78%) che ha ospitato il cuore della Mostra “Sotto il cielo di Giotto”, e la Casa di Giotto (+67%). Arretramenti si hanno solo per il Museo della vite e del vino (-17% ma comunque in grande crescita rispetto al 2015), il Museo di Casa d'Erci (-20%) e il Molino Faini (-43,7%).
Per la didattica resta museo di riferimento Casa d'Erci (25,4% del totale dello SMI), anche se in forte calo nel 2017 (-25,5%), seguito dal Museo della Manifattura Chini (18,9% del totale con +29,6% nell'ultimo anno); in forte aumento anche il Museo del Paesaggio storico dell'Appennino (triplicato), il Museo della Pietra Serena (che partiva da zero), i Musei d'Arte Sacra e documentazione archeologica di Sant'Agata (+35,8%) e soprattutto il Museo archeologico di Dicomano e la Casa di Giotto che hanno più che quadruplicato gli utenti dal 2016.  Se, sempre nella didattica, sostanzialmente stabile è rimasta l'attività con le scuole e con i centri estivi (questi ultimi tornati dal 2016 ai livelli - buoni - del 2008-2009 dopo la crisi dei primi anni del decennio) sono le attività per adulti e famiglie ad essere cresciute, in un anno, del 75% - da 1.919 a 3.349 utenti -, con un grande impulso nel Museo della Manifattura Chini (da 449 a 818 utenti) , nel Museo della Pietra Serena (815 da 0), nel Museo di Moscheta (490 da 71), nel Museo Archeologico Dicomano (389 da 115), nei Musei di Sant'Agata (187 da 61), nel Museo dei Ferri Taglienti  (121 da 21). Scolaresche in forte crescita alla Casa di Giotto, Museo Archeologico Dicomano, Musei di Sant'Agata, Museo Manifattura Chini.

Ultimo aggiornamento: Mar, 19/03/2024 - 10:05