Presentata la seconda edizione del viaggio letterario itinerante in Mugello
Appuntamento dal 20 luglio al 21 agosto con ‘Libri sotto le stelle’, viaggio letterario itinerante in terra di Mugello. Giunto alla seconda edizione, il festival, con la direzione artistica dell’attrice e regista Daniela Morozzi, è realizzato dalla Compagnia Teatrale Catalyst, residenza artistica regionale che dirige da anni il Teatro Corsini di Barberino di Mugello, e dall’associazione Lo Stanzone delle Apparizioni.
“Libri sotto le stelle” è un festival che interpreta al meglio il valore della cultura quale strumento di crescita delle persone e delle comunità”. Così Stefania Saccardi, presidente dell’Assemblea toscana, dando il “la” alla presentazione dell’iniziativa. “Portare libri, idee e confronto in tutti i comuni del Mugello significa rendere la cultura accessibile, creare occasioni di partecipazione e valorizzare un territorio ricco di storia, bellezza e vitalità – ha continuato – questa iniziativa affronta con coraggio i grandi temi del nostro tempo, offrendo spazi di dialogo aperto e di riflessione critica. Come Consiglio regionale siamo convinti che investire in progetti come questo significhi rafforzare la coesione sociale, sostenere la lettura e fare della cultura un presidio di democrazia e cittadinanza attiva”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Serena Spinelli, consigliera regionale: “E’ particolarmente significativo che l’Assemblea di palazzo del Pegaso, casa di tutti i cittadini, faccia da vetrina ad un Festival che non solo coinvolge un intero territorio, raccontandone la bellezza e la storia, ma che porta il teatro fuori dal teatro, la gente ad incontrarsi e ad interrogarsi su tante tematiche, riunendo rappresentanti delle istituzioni, autori, attori e interpreti”. “Ringrazio tutti coloro che credono in questa bella iniziativa – ha concluso – che si svolge in una atmosfera particolarmente suggestiva, sotto le stelle, e che ha il merito di costituire occasioni per stare insieme, riflettere, guardare il mondo con occhi diversi”.
Il progetto intende consolidare il percorso positivamente avviato con la prima edizione. Anche quest’anno, infatti, è promosso dall’Unione Montana dei Comuni del Mugello in collaborazione con tutti i Comuni dell’Unione (Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Scarperia e San Piero, Vicchio), e con il coinvolgimento anche del Comune di Vaglia. Ed i nove appuntamenti in programma, tutti alle 21.15 e ad ingresso libero, sono ospitati ciascuno in un comune diverso, per attraversare, con la forza delle parole, il paesaggio del Mugello, alla scoperta anche dei suoi tanti spazi inediti, luoghi di particolare valore simbolico, storico o paesaggistico: cortili, musei, palazzi, giardini, piazze e castelli. Gli incontri, coordinati da Daniela Morozzi, sono stati ideati per favorire un dialogo aperto sui temi della contemporaneità, dalla guerra allo sfruttamento sui luoghi di lavoro, dalla cura dell’ambiente alle relazioni tossiche, dalle comunità resistenti alla costruzione di un futuro diverso.
Ad inaugurare il festival, lunedì 20 luglio a Marradi, sarà Marco Paolini, autore, attore e interprete di teatro civile, con “Piove male! Storie e dialoghi dall’Atlante delle Rive”. Come ha sottolineato Tommaso Triberti, presidente dell’Unione Montana Comuni Mugello e sindaco di Marradi: “Siamo onorati di ospitare uno dei più noti autori e interpreti del teatro di impegno civile come Marco Paolini per l’anteprima della rassegna letteraria. Un evento davvero speciale con un incontro che pone l’accento sul territorio e la risorsa idrica, comunità e storie proposto nell’ambito di un progetto sviluppato in collaborazione e voluto dalla struttura del Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione verificatasi in Emilia Romagna, Toscana e Marche e dalle tre Regioni. Siamo stati colpiti duramente da 4 alluvioni, quella più recente nel 2025, ma siamo ripartiti”.
“L’Unione dei Comuni – ha affermato Francesco Tagliaferri, assessore alla Cultura dell’Unione Montana Comuni Mugello e sindaco di Vicchio – rinnova la collaborazione e il sostegno a questa interessante rassegna letteraria alla seconda edizione. Nove incontri per pensare, discutere e confrontarsi ma anche per trascorrere un’estate culturalmente frizzante in un tour che tocca tutti gli 8 comuni del Mugello e Vaglia. Romanzi, inchieste, poesie, saggi, biografie e autori di livello nazionale per una comprensione critica delle questioni più attuali e urgenti della contemporaneità, per farsi un’opinione, essere più consapevoli, prendere posizione”.
“In un tempo segnato da guerre, riarmo, fragilità sociale e progressiva riduzione della lettura, un festival del libro – ha spiegato Daniela Morozzi – è un atto di comunità. Libri sotto le stelle unisce i 9 Comuni del Mugello in un percorso di incontri dove libri, autrici e autori diventano occasione di dialogo, ascolto e immaginazione. La letteratura allena a comprendere l’altro, dà voce a chi è escluso e rafforza la democrazia. Perché leggere significa costruire una comunità più consapevole, inclusiva e coesa. E farlo sotto le stelle è ancora più bello”.
“Con Libri sotto le stelle – ha sottolineato Emilia Paternostro, direttore del Teatro Corsini di Barberino di Mugello – Catalyst prosegue nel suo percorso artistico per un ‘teatro che ci-riguarda’. Un teatro che non abita solo lo spazio teatrale ma arriva nelle strade e nelle piazze. Il teatro civile è quello che cerca di parlare di temi necessari a tutte e a tutti e trova forme e vie nuove. Siamo felici di avere alle spalle un intero territorio sul quale lavoriamo, a partire dal Comune di Barberino di Mugello, da oltre venti anni”.
Tra i presenti ricordiamo in particolare Riccardo Nencini, storico, politico, scrittore, che chiuderà il festival con la presentazione di “Mai stanca di vivere” dedicato ad Oriana Fallaci; insieme a Nicoletta Maretti e Silvia Notaro, rappresentanti rispettivamente del Comune di Marradi e di Borgo San Lorenzo, soddisfatte per una rassegna che restituisce la voglia di conoscere.
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PROGRAMMA “LIBRI SOTTO LE STELLE”
Lunedì 20 luglio 2026 ore 21.15
Marradi | Giardino di Villa Bernabei via Dino Campana 4
Piove male!
Storie e dialoghi dall’Atlante delle Rive
Evento speciale a cura di Marco Paolini e Michela Signori, curatrice del progetto Atlante delle Rive.
Con Roberto Giarola, Struttura del Commissario alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione, Giovanni Massini, Direttore della Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione Toscana, Francesco Visentin, docente di Geografia umana Università di Udine e scrittore, Daniela Morozzi, attrice e direttrice del festival Libri sotto le stelle
Il ciclo di incontri Piove male! si inserisce nel progetto Atlante delle Rive ed è promosso dal Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione verificatasi in Emilia Romagna, Toscana e Marche
Atlante delle Rive è un progetto ideato da Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm con il sostegno di CAI, Veneto Agricoltura, Viveracqua, Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Autorità di Bacino distrettuale del Po, ANBI Ass. Naz. Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari, Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione verificatasi in Emilia Romagna, Toscana e Marche
Incontro ad ingresso libero su prenotazione a teatrocorsini@gmail.com
Venerdì 24 luglio 2026 ore 21.15
Vicchio | Casa di Giotto
Love bombing. Il codice segreto della manipolazione | Rizzoli 2024
Daniela Morozzi incontra Roberta Lippi
Roberta Lippi, che da anni studia il fenomeno, ci racconta sedici vite, sedici storie sul love bombing e sulle sue dinamiche in diversi ambiti e contesti: dal lavoro all’amore, dalla famiglia all’amicizia, da ciò che accade in certe palestre a quello che viene insegnato a scuola o che si trova online. Perché le tecniche con cui agiscono i manipolatori sono quasi sempre le stesse e perché, purtroppo, ci finisce incastrato anche chi mai l’avrebbe immaginato.
Roberta Lippi
Nata a Milano, si è laureata al Dams di Bologna in Psicologia dell’Arte. Autrice, giornalista, podcaster e docente multimediale, è stata a capo dei dipartimenti di Editorial Development di case di produzione televisiva e responsabile dello sviluppo dei contenuti originali di Dude Originals e FeST – Il Festival delle Serie Tv. Ha lavorato come autrice in programmi storici di MTV Italia, ha seguito la nascita del sito di Vogue Italia, di cui è stata caporedattore centrale per tre anni, per poi diventare responsabile della Video Factory di tutte le testate Condé Nast Italia. per Emma Books ha pubblicato E comunque non sei Kate Moss, E comunque non sei Ryan Gosling (2020) e per Sperling & Kupfer The Magazine (2021).
Con letture a cura della compagnia Catalyst
Lunedì 27 luglio 2026 ore 21.15
Borgo San Lorenzo | Piazza Giovanni Castelvecchio
La continuita’ del male. Perché la destra italiana è ancora fascista | Feltrinelli 2026
Daniela Morozzi incontra Tomaso Montanari
C’è un lungo e sotterraneo filo nero che lega le idee della destra che governa l’Italia al fascismo. Un atto di verità politica. Il fascismo non è un relitto del passato. Non è un’ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Tomaso Montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell’Italia di oggi? La risposta è radicale. Il male non è una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuità che si rinnova.
Tomaso Montanari
Storico dell’arte, accademico e saggista è professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università per Stranieri di Siena, della quale è l’attuale rettore. Scrive per il Fatto Quotidiano
Con letture di Riccardo Rombi
Venerdì 31 luglio 2026 ore 21.15
Scarperia e San Piero | Palazzo dei Vicari
Evento in collaborazione con Associazione Arzach
Il mio nome è Balbir | People 2024
Daniela Morozzi incontra Marco Omizzolo
A soli 80 chilometri da Roma, nell’Agro Pontino, Balbir ha lavorato in condizioni di schiavitù per una retribuzione che variava tra i 50 e 150 euro al mese. Per mangiare rubava il cibo che il padrone italiano, vicino a diversi clan mafiosi, gettava alle sue galline e maiali. Un inferno vissuto in un paese democratico che afferma di essere fondato sul lavoro. Balbir ha però deciso di non rassegnarsi e di ribellarsi, di lottare per la sua e la nostra libertà e dignità, rischiando la vita più volte. Un uomo “in rivolta”, come direbbe Camus, la cui lotta ed esempio sono il più grande antidoto contro ogni forma di razzismo, fascismo, violenza, sfruttamento e schiavismo. Lui è Balbir, un bracciante indiano, e questa è la sua storia.
Marco Omizzolo
Sociologo, ricercatore Eurispes, presidente della cooperativa In Migrazione e di Tempi Moderni a.p.s.. Si occupa di studi e ricerche sui servizi sociali, sulle migrazioni e sulla criminalità organizzata. È autore di saggi e ricerche nazionali ed internazionali in particolare sullo sfruttamento del lavoro in agricoltura dei lavoratori stranieri. Collabora con il master “Immigrazione. Fenomeni migratori e trasformazioni sociali” dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e con redazioni di quotidiani e riviste italiane.
Con letture di Daniela Morozzi
Lunedì 3 agosto 2026 ore 21.15
Firenzuola | Giardino Bob Kennedy
Le piagge, comunita’ insorgente | Le Piagge 2025
Daniela Morozzi incontra Francesca Manuelli, Don Alessandro Santoro e la cantautrice Chiara Riondino
Alle Piagge, periferia nord-ovest di Firenze, non c’era una piazza. Non c’erano negozi, servizi, spazi di socialità. Solo palazzi costruiti in fretta negli anni ’80 per rispondere all’emergenza abitativa, una lingua di cemento tra ferrovia, tangenziale e Arno. Un nonluogo che la città ha a lungo ignorato. Ed è proprio in questo spazio dimenticato che, nel 1994, prende vita un’esperienza unica: la Comunità delle Piagge voluta da Alessandro Santoro. A raccontarne trent’anni di storia è il volume di Francesca Manuelli, arricchito da una preziosa prefazione di Antonietta Potente, che intreccia ricerca storica, memoria personale e voci di chi alle Piagge ci vive.
Francesca Manuelli
È insegnante di italiano ed esperta nella creazione e attuazione di laboratori didattici di tipo cooperativo, linguistico e multiculturale.
Venerdì 7 agosto 2026 ore 21.15
Vaglia | Giardino di Piazza Demidoff
A Firenze gira voce. Un’indagine sui lungarni | Piemme 2025
Daniela Morozzi incontra Christine von Borries
Nelle aule del tribunale di Firenze si celebra il processo dell’anno. Attilio Bergamini, amministratore delegato della Safe Word, è accusato di bancarotta fraudolenta. La condanna sembra segnare la sua fine, ma la caduta di un uomo potente non avviene mai in silenzio: poco dopo, l’eco di una pistola squarcia la calma del palazzo di giustizia. Quel giorno a sostenere l’accusa c’è Valeria Parri, pubblico ministero divisa tra una professione che la consuma e la fragile salute del figlio appena nato. Con lei ci sono Giulia Gori, giornalista d’inchiesta pronta a tutto, Monica Giusti, commercialista brillante segnata da relazioni tumultuose, ed Erika Martini, poliziotta determinata a far luce sulla sparatoria. Quattro amiche, quattro donne di successo, madri single con vite sentimentali complicate e carriere che non lasciano tregua.
Christine von Borries
Nasce a Barcellona nel 1965 da madre italiana e padre tedesco. Dopo la laurea in Giurisprudenza vince il concorso in magistratura e lavora come pubblico ministero ad Alba, Prato, Palermo e, dal 2005, a Firenze. Ha pubblicato con Guanda Fuga di Notizie e Una verità o l’altra e con Giunti Le unghie rosse di Alina e A noi donne basta uno sguardo.
Con letture a cura di Lo Stanzone delle Apparizioni
Lunedì 10 agosto 2026 ore 21.15
Dicomano | Piazza Buonamici
Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodo da regime nell’Italia di Giorgia Meloni | Rizzoli 2025
Daniela Morozzi incontra Francesco Cancellato, con la partecipazione di Saverio Tommasi
31 gennaio 2025. Con un messaggio sul cellulare, Francesco Cancellato, direttore del giornale online Fanpage, viene informato che il suo telefono è stato violato da uno spyware. Scoprirà nei giorni seguenti che si tratta di Graphite, prodotto dall’azienda israeliana Paragon, che ne vende l’utilizzo esclusivamente a governi e servizi di intelligence. Inizia così questa storia, e non è ancora finita, mentre continua a imporre le stesse domande. È normale che in una democrazia siano spiati giornalisti e attivisti? È normale che il governo non sappia e non voglia dare alcuna risposta? È normale che armi di sorveglianza così potenti sfuggano al controllo della politica? È normale che per le vittime di spionaggio ci siano solo silenzi, omissioni e bugie? Cancellato ripercorre la vicenda che lo riguarda, quella del suo giornale, Fanpage, e delle inchieste scomode a cui ha dato vita negli ultimi anni, annodando i fili di una vicenda che ha contorni ancora sfumati, tra segreti di Stato che non lo erano, dichiarazioni infondate di ministri e politici di maggioranza, contraddizioni nelle relazioni di chi dovrebbe sorvegliare l’operato dei servizi segreti.
Francesco Cancellato è un giornalista italiano, direttore responsabile del giornale online Fanpage.it
Lunedì 17 agosto 2026 ore 21.15
Barberino Di Mugello | Castello
Il popolo meraviglioso. Storie di umani più che umani nello sterminio di Gaza | People 2025
Daniela Morozzi incontra Raffaele Oriani, Al Hassan Selmi e Marcella Brancaforte
Gennaio 2025. Sono i giorni del sumud palestinese: a seguito del cessate il fuoco, Alhassan “Hassan” Selmi, eroico reporter della Striscia, è tra le migliaia di persone che stanno marciando verso nord, verso case probabilmente distrutte. Nonostante il dramma, è una folla gioiosa, piena di speranza. Nasceva allora Hassan e il genocidio, un diario dell’assedio in cui le parole di Hassan si univano a quelle di Raffaele Oriani, giornalista che da tempo denuncia la scorta mediatica dello sterminio, e ai disegni di Marcella Brancaforte, artista e ora attivista. Trascorrono i mesi, la tregua si rompe. I palestinesi tornano a essere sottoposti a infinite modalità di morte. Nessuno fa nulla. Parte un nuovo esodo, stavolta verso sud. È un corteo funebre. Eppure, il popolo meraviglioso resiste ancora. Le parole sono la sua arma, ma non sono parole d’odio. Il racconto e le immagini dalla Striscia – che qui torniamo a raccogliere – trasmettono il senso di responsabilità per le vite che rimangono, per la propria eredità da tramandare.
Raffaele Oriani
È un giornalista italiano. Ha lavorato al mensile Reset e a Iodonna-Corriere della sera, ha scritto per D, Wired, GQ, e ora per il Venerdì di Repubblica. È autore di vari libri tra cui I cinesi non muoiono mai con Riccardo Staglianò (Chiarelettere 2008).
Venerdì 21 agosto 2026 ore 21.15
Palazzuolo sul Senio | Piazza del Crocifisso
Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci | Mondadori 2026
Daniela Morozzi incontra Riccardo Nencini
A vent’anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci, Riccardo Nencini, che le fu profondamente amico, ne ricostruisce la storia personale e intellettuale, sommando i ricordi a materiali d’archivio e documenti inediti. Mai stanca di vivere è il romanzo di un’esistenza eccezionale, ricca di incontri e avventure, animata sopra ogni cosa dall’amore per la parola.
Riccardo Nencini
Storico, scrittore, già presidente della commissione cultura del Senato della Repubblica, presidente del Gabinetto scientifico letterario G.P. Vieusseux, collabora con riviste e quotidiani. È autore di diversi saggi e romanzi. Vincitore del premio Selezione Bancarella (Il giallo e il rosa, Giunti, 1998), finalista al premio Acqui Storia (L’imperfetto assoluto, Mauro Pagliai Editore, 2009), nel 2024 ha ricevuto il premio Casentino per la letteratura. Con Marco Vichi, Sandro Veronesi, Valerio Aiolli e altri scrittori toscani ha firmato Decameron 2013 (Felici Editore, 2013). Con Franco Cardini ha scritto Dopo l’apocalisse (La Vela, 2020). Per Mondadori ha pubblicato i romanzi Solo (2021, vincitore del premio Sanremo Semeria) e Muoio per te (2024). Morirò in piedi (Mauro Pagliai Editore, 2007), il racconto degli ultimi giorni di vita di Oriana Fallaci, è stato tradotto in più lingue e rappresentato a teatro.
Con il coro Le Musiquorum diretto da Maria Grazia Campus
Brindisi finale con il pubblico
